
giu 30, 2009
Un giorno, mentre mi annoiavo al lavoro e stavo chattando, notavo che le mani avevano qualcosa di strano. Erano abbronzate. Dopo un weekend di mare infatti avevano un colore diverso sulla tastiera mentre scrivevano, e non è che mi fossi accorta subito di questo particolare perché non guardo le mani quando scrivo ma guardo la tastiera. Però con la coda dell’occhio vedevo le mani. E mentre mi spiavo le mani che scrivevano sulla tastiera mi rendevo conto che erano una figata. Erano fighe perché erano abbronzate e ancora non mi ero abituata al mio nuovo colore, ok, ma erano proprio fighi i movimenti. E dire che io non scrivo per niente bene, cioè, non come si dovrebbe, ma scrivo a caso, le dita si arrangiano diciamo, io non è che sto su a pensarci. Comunque. Vi riporto uno stralcio di quella “chattata”, che in pratica era un monologo (delirio!?).
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… sanno già dove andare ma vogliono l’occhio a controllarle
un po’ come quando i bambini urlano “mamma mamma guarda guardami guaaaaaaardaaa mammaaaaaa!”
mentre stanno per afer una cosa
fare
(le dita si sono emozionate sulla parola “fare”)
si muono in modo togo
muovono
e che cazzo ora però mi stanno facendo sbagliare
comunque dicevo
fanno allunghi pazzeschi
la destra è nettamente più potente della sinistra
la sinistra gestisce solo
qweasdzxc
e nemmeno sempre
a momenti pure la r
anzi la r sempre
non ti sembra strano
la t la faccio con entrambe la mani a seconda di coas scrivo
cosa*
(stupida mano sinistra)
la sinistra gestisce la a e la e dunque è chiaro che mi faccia sbagliare fisso
è lenta
mi sa che ti ho preso
perso
cazzo vedi che sbaglia sempre la sinistra
la sinistra sbaglia sempre

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giu 30, 2009
Sono 25 anni ormai che il mio cervello rifiuta i vegetali e i frutti. A parte che nessuno mi ha mai dimostrato che “fanno bene, sono buoni, i bambini del terzo mondo se li sognano”, devo ammettere che comunque, crescendo, avevo aperto la mia bocca (non la mente) anche a codesti cibi. Non tutti, molta selezione all’ingresso, qualcosa proprio mi sforzo di mangiarla anche se non mi va giù ma magari nel contesto sono buoni. Tipo i pomodori. Non mi piacciono. Però nei tramezzini ce li metto, nella caprese ce li metto, nella pasta ce li metto e via così. Il mio rifiuto continua a essere totale nei confronti di quella verdura verde tipo iceberg ecc. che proprio mi fa sentire una mucca che mangia erba quindi, no, basta quella roba proprio non la voglio. Ho invece imparato ad apprezzare le zuppe e i minestroni. Ma credo di averlo fatto per convenienza, nel senso che me li prepara mamma la domenica prima che io torni a Cagliari e si possono scaldare e mangiare i giorni dopo. Insomma, mai sputare nel piatto pieno di minestrone preparato da altri e solo da scaldare.
Veniamo alla frutta. Sono 25 anni che ne mangio poca. Sono diversi anni che dico che sono allergica alla frutta perché ogni volta che ne mangio mi viene prurito in bocca e tutti mi “scherzano” dicendomi che non sono abituata a mangiarne. Invece no! La scienza sta venendo in mio aiuto. Settimana scorsa sono stata alla prima visita dall’allergologo. Insomma, testa qui testa là, sono molto allergica agli acari (bella scoperta! non faccio altro che starnutire ovunque vada), alle zanzare e ai tafani (e anche qui non ci voleva molto…). Nessun polline. Ma siamo alla frutta (ah-ah-ah spiritosa). Allergicissima a melone, anguria e banana. Poi ho finito le braccia per fare i test e quindi ci devo tornare. Con questo dove voglio arrivare?
Avevo ragione io, sono allergica alla frutta.
CVD

mag 20, 2009
Il mio nuovo gruppo preferito su facebook.


mag 19, 2009
Prendere l’ascensore anziché farsi 4 piani a piedi dopo essere andati a correre. Pigrizia priceless.

mag 15, 2009
“Comunque una persona che non apprezza le coccole è di sicuro una persona di merda.” F. M.
PS: e con questa perla inauguro un’altra sezione, Citazioni.